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Oggi vorrei chiederti qualcosa in merito alle mie ricerche
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Dimmi
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Faccio bene ad occuparmi del campo della consapevolezza, dell’autoconoscenza, del distacco dall’illusione mentale, dell’intuizione ecc.?
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Il desiderio di ricerca in campi importanti come i tuoi non deve mai diventare un ulteriore attaccamento o comunque qualcosa che riduca la tua intenzione di amare, più la verità sui i campi cui effettui la ricerca è celata più devi stare attento alle informazioni “false” ed ai mistificatori di questo livello materiale ed anche di altri livelli!
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Potresti aiutarmi nelle ricerche?
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Lo sto già facendo!
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Io intendo nel senso di poter elevare il livello delle mie “scoperte”!
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Dai tempo al tempo, quando sarai pronto ciò avverrà.
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Allora è il mio livello interiore che deve crescere altrimenti la ricerca procede lenta?
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Si, lavora più su te stesso e solo così potrai dare agli altri di più!
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Cosa puoi dirmi delle percezioni che vanno oltre la soglia “illusoria” della mente ancorata al “tempo” passato od in aspettativa del futuro e spesso in ansia per entrambi?
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Queste dipendono da come impari a vivere “non di solo pane” cioè con lo spirito rivolto a me.
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Parli della preghiera, del colloquio con te, del ringraziamento, dell’abbandono al tuo amore, del credere che tu mi sei accanto?
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Si, se credi che io ti sono accanto, tu riesci a rendere possibile questa realtà poiché non ti opponi ad essa, lasci che accada anche se non la conosci come esperienza diretta “forte” e “chiara”.
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Se io parlo con te come sto facendo ora è sufficiente?
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No, se nel tuo colloquio chiedi solamente. Devi anche ringraziare con riconoscenza, prendere consapevolezza della tua mediocrità con umiltà, devi lodare ed amare “noi” Trinità, soprattutto esprimendo con la tua ferma volontà buone intenzioni verso tutto il creato di cui attore principale è ogni uomo fratello tuo.
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Insegnami a morire a me stesso
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Lo sto già facendo
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Scusami ma io sono duro di comprensione, sii più chiaro e più diretto.
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Per morire a te stesso comincia a mettere da parte le tue esigenze, i tuoi bisogni, ciò che ti piace, ciò che preferisci, ciò che ami fare solamente per il tuo puro gusto, “smemorizzati” un po’ alla volta e ci riuscirai. Non pensare al caldo pur se hai caldo ma sopportalo, non pensare al freddo pur se hai freddo ma sopportalo, non pensare alla fame ma sopportala, non pensare che stai scomodo ma sopporta, non pensare alla noia quando non puoi fare qualcosa che ti piace ma sopportala, pensa a cosa hanno bisogno gli altri, per il corpo e per lo spirito e occupati di essi, pensa a ciò che è meglio per il tuo prossimo ed aiutalo ad ottenerlo, dai senza altro motivo che non sia il mio dolce comando! Se farai in tal modo sarò io ad occuparmi di te, per ogni tua esigenza, nel modo migliore.
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Scusami Gesù se ti faccio ripetere più volte le cose, infatti ricordo che queste tu me l’hai già “dette”.
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Questo è il lavoro della Parola, verbo incarnato, qual io sono, Dio uno e trino, sappi che tu non sei mai solo, io sono con te insieme a Maria, madre mia e tua, il tuo angelo ed insieme con tutti gli spiriti “salvi” che tu “chiami”…accanto a te!
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Lo credo eppure come è difficile percepirli con pienezza.
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Questo perchè tu pensi di poterli sentire con le forze del “corpo e della mente” invece li devi sentire con il tuo spirito!
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Come si fa?
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Devi imparare a conoscere i “moti” dello spirito.
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Insegnami…..….
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Va bene, lo spirito sente con le forze del corpo e della mente perchè e collegato con esse ma al contrario il corpo e la mente non percepiscono le forze dello spirito se non in maniera molto superficiale e confondibile con le proprie stesse forze. Le forze dello spirito agiscono quando la mente è per così dire “messa da parte” , cioè quando non interferisce in piena potenza.
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Come fare per abbassare il livello della sua potenza, perchè è questo che bisogna fare vero?
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Certo, la mente agisce nel tempo e si nutre di tempo, nello stesso ella attende di essere “soddisfatta e gratificata” nel riprovare il “gusto” delle cose per le quali ha aspettativa, mentre si pone in autodifesa verso quanto “crede” la allontanino da esse o gliele faccia perdere oppure ancor peggio le provochi “dispiacere e sofferenza”.
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Vuoi dire che debbo lavorare su me stesso attraverso il sacrificio?
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Si, ma puoi farlo anche solo aiutando gli altri: quando usi loro attenzione, gentilezza, quando perdoni, quando sei disponibile a fare, ad ascoltare, a dare parte delle tue cose o di te o del tuo tempo, già questo basta!
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Bene ora fammi un regalo, piccolo piccolo, che per me più esser grande grande, un assaggio di conoscenza dei moti dello spirito…..
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Tu conosci la sensazione emotiva che la mente ti fa percepire prova quando reagisce ad uno stimolo che rimbalza nell’ambito interno/esterno (un ricordo importante, un evento, una notizia importante, una risposta negativa o positiva che aspettavi ), bene, impara a riconoscere la differenza da questa che è un’emozione (del livello mente/corpo) e quella che è una sensazione dello spirito, pensa a quando compi un gesto di carità, cosa senti dentro oltre alle emozioni? Analizza bene quando ciò accade, analizza ogni percezione e scopri le differenze: quando ami percepisci un senso di dolcezza che non è solo emozione , percepisci un senso di “espansione” che non è propriamente della mente, percepisci un senso di “scioglimento del cuore” delle durezze interiori (quella compostezza che mantiene il nostro sé nelle relazioni cogli altri) che non è solo mentale, percepisci un senso di comunione/unità che va oltre la corporeità, perchè va oltre il tempo ed oltre lo spazio……………ti percepisci come spirito.
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L’ho avuta questa percezione e comprendo ciò che vuoi dirmi, bisognerebbe aumentare i gesti di carità per poter meglio analizzare più volte tutto ciò, comunque ti ringrazio!
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E’ così, fai in questo modo!
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Quindi vedo che dipende molto da me anche nonostante il tuo aiuto.
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Le tue scelte, le tue intenzioni sono lasciate libere perchè solo così possono essere vera espressione di ciò che sei, posso darti gli indirizzi giusti ma se tu tu non ascolti…....ma se aumenti la consapevolezza della mia presenza sarai molto agevolato nel prendere ed attuare le intenzioni pure che ti fanno crescere.