L’enciclica di papa Benedetto XVI “SPE SALVI” ci aiuta a credere che la fede non è solo un sentir dentro che una determinata conoscenza è vera e concreta, pur se non l’abbiamo sperimentata nella realtà “ordinaria”, ma che la speranza, che dalla fede origina, è data dall’incontro con Dio, cioè dalla sincronizzazione della nostra anima alle sue vibrazioni d’amore.
Infatti è proprio il “tocco di Dio” a caratterizzare, nel tempo di tutta una vita oltre che nei momenti in cui sentiamo fortemente la sua presenza dentro ed accanto a noi, quello stato dell’essere per il quale percepiamo viva la speranza di un futuro “radioso” perchè sentiamo già in noi “piccoli lembi ” di felicità.
Quando in essa leggiamo:
“la fede è la « sostanza » delle cose che si sperano; la prova delle cose che non si vedono”
che come detto fu scritto da Tommaso d’Aquino, viene comprensibile capire che la fede può diventare sostanza proprio grazie al “tocco di Dio” poichè è grazie ad esso che il credere diventa fede.