Pubblicato da: animadidio | 8 novembre, 2009

Colloqui con Gesù: nuovo blog

Luce dove sei?

E’ tutta questione di luce e questa pur se presente, grazie alla misericordia infinita di Dio attraverso lo Spirito Santo, noi non la vediamo e rimaniamo confusi nel nostro buio!

Ma ci pensate a quali bellezze nascoste non arriviamo a causa del buio in cui siamo sprofondati?

Illuminazione non è solo “colorazione di LUCE” degli elementi esistenti che non vediamo, poichè al buio la nostra pupilla non percepisce nulla, ma è l’apertura di una “porta” attraverso la quale percepiamo, attraverso lo spirito, i mondi nascosti dell’universo in tutte le sfaccettature possibili, che non si limitano alla sola vista, infatti attraverso tale percezione arriviamo ad un senso di gioia che non ha eguali salla terra!

Perchè non aneliamo a tutto questo? continua ……..

Pubblicato da: animadidio | 18 dicembre, 2007

Incontrare Dio

L’incontro con Dio è possibile solo quando vi è un totale annullamento del nostro IO.

Annullare se stessi è cosa sempre più difficile se non si è miti ed umili di cuore per cui queste sono due virtù fondamentali e necessarie per incontrare Dio.

Per poterle acquisire con una scuola di vita bisogna mettersi alla prova continuamente per esse.

Cominciamo a saggiare il nostro cuore per vedere quanto siamo miti ed umili.

Autosserviamoci profondamente mentre saggiamo le nostre capacità di essere miti ed umili di cuore, in modo da comprendere quali sono le correzioni di cui ancora abbiamo bisogno di operare in noi.

Pubblicato da: animadidio | 1 dicembre, 2007

SPE SALVI ed il “tocco di DIO”

L’enciclica di papa Benedetto XVI “SPE SALVI” ci aiuta a credere che la fede non è solo un sentir dentro che una determinata conoscenza è vera e concreta, pur se non l’abbiamo sperimentata nella realtà “ordinaria”, ma che la speranza, che dalla fede origina, è data dall’incontro con Dio, cioè dalla sincronizzazione della nostra anima alle sue vibrazioni d’amore.

Infatti è proprio il “tocco di Dio” a caratterizzare, nel tempo di tutta una vita oltre che nei momenti in cui sentiamo fortemente la sua presenza dentro ed accanto a noi, quello stato dell’essere per il quale percepiamo viva la speranza di un futuro “radioso” perchè sentiamo già in noi “piccoli lembi ” di felicità.

Quando in essa leggiamo:

“la fede è la « sostanza » delle cose che si sperano; la prova delle cose che non si vedono”

che come detto fu scritto da Tommaso d’Aquino, viene comprensibile capire che la fede può diventare sostanza proprio grazie al “tocco di Dio” poichè è grazie ad esso che il credere diventa fede.

Pubblicato da: animadidio | 13 ottobre, 2007

Colloquio intuitivo con Gesù

 

  • Oggi vorrei chiederti qualcosa in merito alle mie ricerche

  • Dimmi

  • Faccio bene ad occuparmi del campo della consapevolezza, dell’autoconoscenza, del distacco dall’illusione mentale, dell’intuizione ecc.?

  • Il desiderio di ricerca in campi importanti come i tuoi non deve mai diventare un ulteriore attaccamento o comunque qualcosa che riduca la tua intenzione di amare, più la verità sui i campi cui effettui la ricerca è celata più devi stare attento alle informazioni “false” ed ai mistificatori di questo livello materiale ed anche di altri livelli!

  • Potresti aiutarmi nelle ricerche?

  • Lo sto già facendo!

  • Io intendo nel senso di poter elevare il livello delle mie “scoperte”!

  • Dai tempo al tempo, quando sarai pronto ciò avverrà.

  • Allora è il mio livello interiore che deve crescere altrimenti la ricerca procede lenta?

  • Si, lavora più su te stesso e solo così potrai dare agli altri di più!

  • Cosa puoi dirmi delle percezioni che vanno oltre la soglia “illusoria” della mente ancorata al “tempo” passato od in aspettativa del futuro e spesso in ansia per entrambi?

  • Queste dipendono da come impari a vivere “non di solo pane” cioè con lo spirito rivolto a me.

  • Parli della preghiera, del colloquio con te, del ringraziamento, dell’abbandono al tuo amore, del credere che tu mi sei accanto?

  • Si, se credi che io ti sono accanto, tu riesci a rendere possibile questa realtà poiché non ti opponi ad essa, lasci che accada anche se non la conosci come esperienza diretta “forte” e “chiara”.

  • Se io parlo con te come sto facendo ora è sufficiente?

  • No, se nel tuo colloquio chiedi solamente. Devi anche ringraziare con riconoscenza, prendere consapevolezza della tua mediocrità con umiltà, devi lodare ed amare “noi” Trinità, soprattutto esprimendo con la tua ferma volontà buone intenzioni verso tutto il creato di cui attore principale è ogni uomo fratello tuo.

  • Insegnami a morire a me stesso

  • Lo sto già facendo

  • Scusami ma io sono duro di comprensione, sii più chiaro e più diretto.

  • Per morire a te stesso comincia a mettere da parte le tue esigenze, i tuoi bisogni, ciò che ti piace, ciò che preferisci, ciò che ami fare solamente per il tuo puro gusto, “smemorizzati” un po’ alla volta e ci riuscirai. Non pensare al caldo pur se hai caldo ma sopportalo, non pensare al freddo pur se hai freddo ma sopportalo, non pensare alla fame ma sopportala, non pensare che stai scomodo ma sopporta, non pensare alla noia quando non puoi fare qualcosa che ti piace ma sopportala, pensa a cosa hanno bisogno gli altri, per il corpo e per lo spirito e occupati di essi, pensa a ciò che è meglio per il tuo prossimo ed aiutalo ad ottenerlo, dai senza altro motivo che non sia il mio dolce comando! Se farai in tal modo sarò io ad occuparmi di te, per ogni tua esigenza, nel modo migliore.

  • Scusami Gesù se ti faccio ripetere più volte le cose, infatti ricordo che queste tu me l’hai già “dette”.

  • Questo è il lavoro della Parola, verbo incarnato, qual io sono, Dio uno e trino, sappi che tu non sei mai solo, io sono con te insieme a Maria, madre mia e tua, il tuo angelo ed insieme con tutti gli spiriti “salvi” che tu “chiami”…accanto a te!

  • Lo credo eppure come è difficile percepirli con pienezza.

  • Questo perchè tu pensi di poterli sentire con le forze del “corpo e della mente” invece li devi sentire con il tuo spirito!

  • Come si fa?

  • Devi imparare a conoscere i “moti” dello spirito.

  • Insegnami…..….

  • Va bene, lo spirito sente con le forze del corpo e della mente perchè e collegato con esse ma al contrario il corpo e la mente non percepiscono le forze dello spirito se non in maniera molto superficiale e confondibile con le proprie stesse forze. Le forze dello spirito agiscono quando la mente è per così dire “messa da parte” , cioè quando non interferisce in piena potenza.

  • Come fare per abbassare il livello della sua potenza, perchè è questo che bisogna fare vero?

  • Certo, la mente agisce nel tempo e si nutre di tempo, nello stesso ella attende di essere “soddisfatta e gratificata” nel riprovare il “gusto” delle cose per le quali ha aspettativa, mentre si pone in autodifesa verso quanto “crede” la allontanino da esse o gliele faccia perdere oppure ancor peggio le provochi “dispiacere e sofferenza”.

Quindi quando più le permettiamo di agire in tal modo, più essa si rinforza, ecco spiegato uno dei valori del “sacrificio” infatti con esso noi indeboliamo la potenza della mente ed eleviamo quella dello spirito.

  • Vuoi dire che debbo lavorare su me stesso attraverso il sacrificio?

  • Si, ma puoi farlo anche solo aiutando gli altri: quando usi loro attenzione, gentilezza, quando perdoni, quando sei disponibile a fare, ad ascoltare, a dare parte delle tue cose o di te o del tuo tempo, già questo basta!

  • Bene ora fammi un regalo, piccolo piccolo, che per me più esser grande grande, un assaggio di conoscenza dei moti dello spirito…..

  • Tu conosci la sensazione emotiva che la mente ti fa percepire prova quando reagisce ad uno stimolo che rimbalza nell’ambito interno/esterno (un ricordo importante, un evento, una notizia importante, una risposta negativa o positiva che aspettavi ), bene, impara a riconoscere la differenza da questa che è un’emozione (del livello mente/corpo) e quella che è una sensazione dello spirito, pensa a quando compi un gesto di carità, cosa senti dentro oltre alle emozioni? Analizza bene quando ciò accade, analizza ogni percezione e scopri le differenze: quando ami percepisci un senso di dolcezza che non è solo emozione , percepisci un senso di “espansione” che non è propriamente della mente, percepisci un senso di “scioglimento del cuore” delle durezze interiori (quella compostezza che mantiene il nostro sé nelle relazioni cogli altri) che non è solo mentale, percepisci un senso di comunione/unità che va oltre la corporeità, perchè va oltre il tempo ed oltre lo spazio……………ti percepisci come spirito.

  • L’ho avuta questa percezione e comprendo ciò che vuoi dirmi, bisognerebbe aumentare i gesti di carità per poter meglio analizzare più volte tutto ciò, comunque ti ringrazio!

  • E’ così, fai in questo modo!

  • Quindi vedo che dipende molto da me anche nonostante il tuo aiuto.

  • Le tue scelte, le tue intenzioni sono lasciate libere perchè solo così possono essere vera espressione di ciò che sei, posso darti gli indirizzi giusti ma se tu tu non ascolti…....ma se aumenti la consapevolezza della mia presenza sarai molto agevolato nel prendere ed attuare le intenzioni pure che ti fanno crescere.

Pubblicato da: animadidio | 10 ottobre, 2007

Gesù mi parla

Inizio a pubblicare quelle che sono mie intuizioni più o meno “pure” delle parole di Gesù

  • dove sei Gesù?

  • Accanto a te!

  • sei da solo?

  • No!

  • con chi sei?

  • Siamo tutti insieme pur se non te ne rendi conto!

  • Tutti chi?

  • Il creato e la santa Trinità!

  • Perchè non me ne rendo conto?

  • Perchè sei ancora “lontano” dalla purezza di cui avresti bisogno per non avere innumerevoli filtri alla piena consapevolezza di tale presenza!

  • Qui accanto vi sono allora anche coloro che ho conosciuto quando erano ancora presenti col corpo sulla terra?

  • Si!

  • sono proprio vicini a me in questo momento?

  • Si ma al di là del tempo e dello spazio come li consideri tu!

  • Posso imparare a percepirli vicino a me?

  • Dipende dalla tua volontà d’amore!

  • Cosa vuoi dire?

  • L’amore elimina le separazioni e ti mette in comunione con tutti senza spazio e tempo!

  • Vuoi dire che per sentir vicino una qualsiasi persona, in qualsiasi spazio/tempo essa si trovi, bisogna che l’ami?

  • È proprio così! L’amore ed il suo continuo esercizio crea una comunicazione nell’unità che concretizza.

  • M’insegneresti ad amare?

  • Non aspetto altro che tu lo voglia!

  • Allora lo voglio! Inizia l’insegnamento.

  • Non è da adesso che io inizio ad insegnarti ad amare, l’ho sempre fatto e il grado di amore che tu hai è frutto del mio costante lavoro.

  • So che è vero, quello che mi manca è rendere la mia attenzione più piena all’amore ed un mio maggior impegno poiché credo che esso sia necessario per il mio “bene” e per tutto il creato, mi aiuteresti ad ottenerlo?

  • Certamente, fratello mio!

  • Mi hai chiamato fratello………? sento l’amore con cui l’hai detto!

  • Ogni cosa che faccio è amore anche se tu non sempre te ne rendi conto!

  • Ho una domanda che mi preme………..

  • dilla!

  • Stai realmente rispondendo alle mie domande?

  • Tu cosa credi?

  • Credo che possa essere vero ma…………..

  • quale dubbio hai?

  • È che penso che oltre alle domande anche le risposte possano esser suggerite dalla mia mente.

  • Rifletti un po’, le risposte che scrivi sono quelle che credi io possa darti?

  • Si!

  • lo credi col cuore o lo pensi solo con la mente?

  • Lo credo col cuore.

  • allora rifletti ancora, chi credi te le suggerisca?

  • Tu!

  • si.

  • Però tante volte si può cadere nell’inganno e vittima del “tentatore”, inoltre io non mi ritengo puro in modo tale da riflettere quanto vuoi farmi intuire, così come è senza “croste” interpretative del mio sé. Dimmi qualcosa.

  • Non sbagli ma abbi fede: tu puoi intuire e ricevere quanto io voglio comunicarti.

  • Grazie Gesù, allora continuo?

  • Si coraggio!

  • Volevo chiederti circa la figura pur sempre importante che tu rappresenti per le altre religioni e soprattutto per quelli che “ricercano” DIO che è quella di un grande maestro o di una divinità tra le altre.

  • Come hai detto poco fa, la mancanza di purezza ed aggiungo di umiltà fa si che non si abbia una corretta conoscenza della verità con errori, a volte, importanti che non permettono una grande crescita spirituale nell’amore di anime che pur sono vicino ad essa.

    Avrebbero potuto crescere, fare e dare molto di più se il loro cuore fosse stato più puro ed umile.

  • Cosa vuoi dire, ti sarai accorto che sto bloccandomi?

  • Si, non te ne preoccupare farò tutto io, continuiamo: la figura di me come maestro con doti divine è radicata in molte culture e quindi in molte persone, dovrebbero lasciare da parte la mente e ragionare col cuore, dovrebbero riconoscere il senso dato dalla parola scritta dai miei apostoli e discepoli nel vangelo, lì vien fuori la mia figura come di un Dio uno e trino che dimostra l’amore infinito per l’umanità fino al sacrificio estremo della croce del corpo incarnato, cosa che non è presente in nessun altra figura creduta come Dio.

Pubblicato da: animadidio | 9 ottobre, 2007

Channeling intuitivo con Gesù

Se pensiamo fortemente a Gesù, guardiamo le stampe che lo rappresentano, leggiamo gli insegnamenti che gli evangelisti hanno riportato grazie alla loro testimonianza, volgiamo l’attenzione piena fortemente a lui, lo chiamiamo continuamente, lo nominiamo, parliamo di lui e poi gli chiediamo con ferma intenzione d’amore che vogliamo esser sensibili alla sua presenza accanto a noi!

Allora lui si manifesterà e noi lo percepiremo e quanto più il nostro cuore sarà puro più facilmente comprenderemo quando ciò starà accadendo.

Si parla spesso di channeling, quale canalizzazione di “spiriti” che attraverso di essa comunicano con noi esseri fatti (per la consapevolezza che ne abbiamo) molto di materia e poco di spirito, attraverso sogni, visioni…mistiche, trance di stati di coscienza.

Esiste però una canalizzazione che spesso è poco considerata tale perchè confusa col normale flusso meditativo della mente, questa è quella che avviene tramite l’intuizione.

E’ possibile avere uno “channeling” con Gesù se poniamo piena attenzione all’intenzione di ottenerlo e soprattutto se chiediamo a lui di concedercelo, cosa importante è l’elevato contatto che dobbiamo avere con la sincerità (con noi stessi e col mondo intero).

Intendiamoci la canalizzazione “vera” non può avvenire se in noi è “otturato” il “canale” della circolazione della verità!

Attraverso l’intuizione riceviamo le risposte alle domande che desideriamo fare a Gesù.

Pubblicato da: animadidio | 28 maggio, 2007

Nulla succede per caso

Una missione divina si contende, per così dire, un’antimissione come una antica lotta per la conquista del bene e tutto quanto ci accade avviene affinchè scegliamo la cosa giusta.

La sofferenza quando arriva testa il nostro stato di maturità interiore e se lo trova all’altezza ci fa crescere altrimenti viene da noi considerata un enorme disagio!

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Pubblicato da: animadidio | 27 novembre, 2006

La verità si rivela a chi la ama

asteroid_12.pngLa verità si rivela a chi la sostiene ed ama professarla sempre, fuori e dentro di sè!
Pochi possono dire di possederla perchè la conoscono con estrema certezza ma tutti possono dire se la professano dentro di loro.

Pubblicato da: animadidio | 17 ottobre, 2006

Intuire è scorgere la verità che ci circonda!

La vera intuizione ci guida per tutta l’esistenza poichè è il modo di percepire del nostro spirito eterno, impariamo già da adesso ad usarla……..

L’intuizione è la capacità di appoggiare l’orecchio sull’uscio di quella porta che è la soglia posta tra noi e l’universo infinito e percepire da esso, continua

Pubblicato da: animadidio | 6 giugno, 2006

Adopriamoci a vivere per il regno di DIO

DAL VANGELO (Gv 16,23b-28)

"Il Padre vi ama, perché mi avete amato e avete creduto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena."

Queste parole sono un enorme tesoro che deve spingerci a lavorare per il regno di Dio anzichè per le preoccupazioni terrene, poichè se riusciamo a vivere così, qualsiasi cosa chiederemo al Padre nostro in nome di Gesù, se egli la riterrà buona per noi, ce la concederà!

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