Pubblicato da: animadidio | 11 maggio, 2006

Nulla è meglio di te

Non vi è cosa creata ed increata che sia meglio di te o mio Dio, tutte le strade portano a te e senza di te nulla vale la pena viverlo, poichè sarebbe senza alcun valore, visto che tutto ciò che è buono per noi è sorretto dalla tua volontà d’amore.

Facci vivere accanto a te affinchè possiamo imparare a conoscerti per poi amarti come è giusto che sia, solo la continuità della nostra unione è lo scopo che deve prendere la nostra esistenza in quanto per l’eternità solo questa avrà valore!

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Pubblicato da: animadidio | 2 maggio, 2006

La verità che non trovo

Ovunque mi volga non trovo la verità, perfino dentro di me non la scopro fintanto che non annulli interamente il mio pensiero perchè esso mi mostra sempre un’immagine riflessa della mia interiorità che ancora non è verità! Utile è comprendere che dentro di me affinchè possa arrivare la verità debbo dar spazio all’umiltà.

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Pubblicato da: animadidio | 14 aprile, 2006

Il paradosso del nulla

Siamo solo paglia secca senza vita se non ci sei tu o mio Signore, siamo nel buio più nero e  profondo senza la tua luce o mio Signore, cosa siamo senza te……..se non il nulla, ma ciò non lo comprendiamo e continuiamo a credere di essere e di valere qualcosa al di fuori della tua unione o mio Gesù, allora tu per tutta la nostra esistenza terrena con delle opportune prove cerchi di farci capire ciò.

Questo è uno dei motivi per cui permetti la sofferenza perchè con essa ci fai testimoni della nostra assoluta incapacità di vivere con le nostre forze e che se tu a reggere le sorti della nostra vita, tu ci dai e ci togli, tutto è a te dovuto, è bene non dimenticare ciò.

Se crediamo di essere qualcuno con la pienezza di un sè che può vivere senza Dio e ci ricordiamo di lui solo nei momenti di estremo bisogno, creiamo una personalità vuota perchè ci ritroviamo costantemente senza la vita vera (quella insieme a Dio).

Invece se ci svuotiamo e ci abbandoniamo totalmente al Signore gli daremo modo di entrare a far parte di ogni nostro attimo di vita.

Quindi svuotarsi del sè per riempirsi di Dio, sentirsi nulla per esser tutto, non preoccuparsi più di nulla se non di adempiere alla volontà divina.

Il paradosso sta nel fatto che per essere pieni di Dio bisogna necessariamente essere vuoti del proprio sè!

Nelle prime fasi dell’annullamento ci sentiremo come smarriti se ancora una volta avremo iniziato a farlo senza contare su di Lui.

E’ forte l’abitudine a non credere che Lui deve essere sempre considerato da noi, in ogni pensiero, intenzione

Pubblicato da: animadidio | 16 marzo, 2006

Contatti elevatissimi

Se ci mettiamo in contatto con Dio riceviamo ispirazioni ed intuizioni tali da condurre la nostra vita verso la strada giusta.

Quella della sua volontà, corrente magistralis che trascina tutto l’universo.

Pubblicato da: animadidio | 4 marzo, 2006

Dio parla, siamo noi che non ascoltiamo la sua voce!

Dio parla ai cuori di tutti noi, ma noi non siamo capaci di sentire la sua voce poichè siamo immersi nei rumori e nelle distrazioni continue, esterne e soprattutto interne.

La nostra attenzione è costantemente presa dai problemi del sopravvivere, una volta è la salute, un’altra le condizioni economiche, un’altra ancora i disaccordi familiari e così via, per cui il nostro cuore resta sordo alla voce di DIO.

Gesù, durante i suoi anni di vita in mezzo a noi, si isolava spesso, nel totale silenzio e nella totale solitudine, per ascoltare e parlare col Padre.

Perchè non facciamo anche noi allo stesso modo?

Pubblicato da: animadidio | 18 febbraio, 2006

Vero amore

Colui che ama nel momento che ama annulla totalmente se stesso per riuscire a farlo.

Saremmo più capaci ad amare se comprendessimo che quando annulliamo noi stessi non significa azzerarsi o scomparire ma vivere con Dio nella persona alla quale stiamo elargendo il nostro amore  triplicando così  la valenza del nostro essere

L’amore dilata la sensibilità del nostro spirito ed anche della nostra mente allo stesso collegato.

Ciò significa che diventiamo più attenti a tutto quanto ci circonda in un modo del tutto nuovo per cui il mondo che ci circonda appare come ravvivato da una “luce” particolare che rende la vita migliore!

Pubblicato da: animadidio | 18 febbraio, 2006

Benessere psicofisico e spirituale

Benessere psicofisico e spirituale

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Un blog che si collega al sito Naturopatia Quantistica

che tratta di argomentazioni relative al benessere della persona dando un posto di assoluto rilievo ed alto valore alla componente spirituale per riuscire a far ciò.

In esso troverete varie indicazioni per il raggiungimento del benessere ma noterete fin dalla prima lettura che esse hanno un carattere diverso dai soliti consigli dei vari portali e siti del benessere.

Inoltre l’utilizzo della fisica quantistica aprendo scenari senz’altro interessanti dà tinte ed un interesse diverso al blog stesso.

Pubblicato da: animadidio | 16 febbraio, 2006

La preghiera essenziale

La volontà di Dio, a cui dovremmo aderire con coerenza magistrale, con annullamento dell’ego, con autocomprensione profonda, porta ad un modo di essere (l’amore) che ci fa conoscere la verità,  la comunione con  tutto il creato e con Dio, affinchè ci conformiamo ad essa abbiamo  bisogno di un aiuto, da soli non possiamo farcela.

Ho letto di parecchie strategie per avvicinarsi a tale stato, ognuno indica una strada, un cammino, ma poi alla fine quanti la imboccano veramente?

Quanti arrivano a vivere in tale stato (se dicono di esserci arrivati, ne dovremmo vedere i segni rappresentativi)?

Penso pochissimi e di questi difficilmente ne verremo mai a sapere qualcosa prima (perchè amano la solitudine e non la pubblicità, il non essere conosciuti, neanche loro ammettono di esserci riusciti) che abbandonino questo livello di esistenza (la terra).

Vi chiedete il perchè?

La spiegazione è che “l’amor con l’amor si paga”, cioè l’amore (lo stato di cui sopra) si ottiene amando di vero amore!

In tutto ciò l’aiuto è quanto mai fondamentale.

Abbiamo pregato e lo facciamo ancora, in tanti modi, ognuno con un suo pregio particolare, qui vi voglio parlare di una preghiera particolare, chiamata nel titolo “essenziale” e che deve aggiungersi alle altre perchè il suo effetto è fondamentale e determinante a quello che è lo scopo della preghiera.

Questa preghiera viene fatta senza parole, togliendo quindi lo strumento principale di rappresentazione del nostro EGO, ci si chiederà come fare senza parole?

Riflettete, quando è che non usiamo la parola nella comunicazione cogli altri?

Quando siamo in comunione perfetta con gli stessi!

Quando abbiamo le stesse idee, gli stessi intenti ecc. ci basta uno sguardo, un’espressione per comunicare.

Nella nostra mente quando avviene che non usiamo parole per pensare?

Quando regna l’armonia di comunione con tutte quelle che consideriamo componenti divise del nostro essere ma che invece sono parti della nostra “unità“!

Allora quando possiamo pregare senza parole con DIO?

Quando raggiungiamo prima una unione con lui!

Unione di corpo, di mente e di anima.

Allora ci metteremo, senza parole, davanti a lui, ed esprimeremo il nostro ringraziamento, la nostra lode, la nostra debolezza, le nostre mancanze, ecc.

Lui risponderà, lo sentiremo nella nostra stessa unione, ci arriverà una comunicazione profonda, senza parole, che sarà significativa, determinante per il nostro essere.

Inizialmente sarà difficile, sia perchè la nostra unione con Dio è debole sia perchè la nostra abitudine ci porta ad usare quasi automaticamente la parola.

Allora è opportuno aver già imparato ad usare quello che viene chiamato il “silenzio” interiore cioè parlare nella comunicazione verbale cogli altri senza l’eco rafforzante della parola stessa che, trovando appunto il silenzio al nostro interno, si annulla appena pronunciata.

Far pratica di silenzio interiore fa parte di quella centratura del sè che dovremmo continuamente fare!

Riflettiamo un pò, cosa è la parola?

Il dare un nome, nominare qualcosa o qualcuno.

Perchè lo facciamo, anche quando pensiamo?

Potremmo evitarlo vero? Infatti l’uso della parola nel nostro pensiero viene fatto come rafforzativo, ma basterebbe “figurarsi” sensorialmente nel pensiero la cosa, l’azione od il qualcuno a cui ci riferiamo senza nominarlo.

Chiediamoci allora:

  • nellla nostra mente usiamo le parole perchè sono necessarie o per abitudine?

Facciamo ora un piccolo test, guardiamo degli oggetti e associamo ad ognuno non subito il nome ma la sensorialità (li stiamo vedendo, poi pensiamo di toccarli oppure associamo l’udito se hanno un suono,  oppure  l’olfatto se hanno un odore).

  • Di cosa ci rendiamo subito conto?

Che non è necessario nella mente ripetere il nome di ogni cosa ma lo facciamo per abitudine, così facendo però non ci accorgiamo che rafforziamo lo schema che sta dietro ad ogni nome, rafforziamo l’attaccamento alle cose, la mente diventa sempre più intrisa di parole e quindi di “suoni” come dei rumori, ogni parola ha come un suono mentale, una frequenza che ingombra la nostra mente, provate dopo un test di una decina di minuti di non uso delle parole come quasi per incanto cala una sorte di “silenzio” nella mente e la stessa è più lucida e pacata!

Pubblicato da: animadidio | 16 febbraio, 2006

E’ la semplicità del cuore la vera grande potenza

Se diciamo di essere umili in ealtà umili non siamo, se invece facciamo ed abbiamo atteggiamenti di umiltà allora lo siamo!

Il cuore, cioè la nostra interiorità, l’espressione pura
del nostro modo di essere esprime con l’azione cosa ha veramente dentro.

Un esser semplici significa avere ordine ed armonia
dentro di noi e questa è vera potenza!

Solo il semplice può guardare negli occhi chiunque senza paura, solo il semplice non è mai deluso della vita, solo il semplice comprende prima degli altri ed a fondo la verità delle cose!

Il semplice non si spaventa davanti al nuovo perchè siccome
è ben consapevole di incontrarlo per la prima volta sa che non può aver paura di ciò che non sa ancora se è gradito o sgradito, per il semplice il presente è sempre nuovo (in dinamico rinnovamento).

Il semplice non subisce le proprie emozioni ma le vive in armonia, il semplice non sta sempre a rimuginare ricordi di un passato infelice ma vive solo un presente che davanti a sè continua a scorrere sotta la sua visione equilibrata.

Il semplice non intende influenzare, con le sue capacità, gli
altri come pure non si lascia influenzare dagli stessi!

Il semplice si sente ricco dentro di una ricchezza che sa che non si consuma e che se vuole aumentarla è lì a portata di mano.

Pubblicato da: animadidio | 16 febbraio, 2006

La dolce carezza di gesù

Mio dolce Gesù fammi sentire la dolce carezza della tua mano sul mio viso!

Fammi sentire la tua mano appoggiata sulla mia spalla! Fammi sentire il tuo abbraccio!

Amami, tienimi stretto a te, accogli questo peccatore stanco di offenderti, stanco della lontananza che lo separa da te!

Annulla col tuo abbraccio ogni mia paura, tienimi stretto a te o mio Gesù, non mi lasciare più, non voglio stare nemmeno un solo momento senza di te!

Presto vieni da me, non voglio più aspettare!

L’anima mia ti desidera immensamente, nessuna cosa al mondo deve più distrarmi dal tuo amore, amore stupendo, amore meraviglioso, amore sublime, amore che prende e supera tutti i sensi materiali, rendendosi palese fino alle profondità dell’anima mia!

Amore di verità, amore che appaga ogni mio desiderio!

Tienimi tra le tue braccia Signore, tanto stretto da essere sicuro di non perderti mai più.

Fammi rimanere incantato nell’estasi dello sguardo dolcissimo d’amore che i tuoi occhi hanno per me!

Occhi stupendi nei quali voglio perdermi per non ritrovarmi più!

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